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Perché il robot piscina non va a fondo?

Se il robot piscina non va a fondo, nella maggior parte dei casi il motivo è legato ad un galleggiamento anomalo del robot causato solitamente da motivazioni quali aria intrappolata, filtri sporchi o ad un problema di bilanciamento; spesso è dovuto anche all’aria intrappolata nelle spazzole wonder / kanebo.

 

In altri casi, il comportamento dipende da condizioni dell’acqua o da componenti meccanici che non lavorano correttamente.

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Le cause più comuni

Una delle cause principali è la presenza di aria all’interno del robot, che impedisce al peso del dispositivo di contrastare la spinta di galleggiamento. Questo succede spesso dopo la manutenzione o la prima immersione stagionale.

 

Anche i filtri del robot piscina ostruiti influiscono sul comportamento: quando l’acqua non circola correttamente, il robot perde in stabilità.

 

Anche l’aria intrappolata all interno delle spazzole, quasi sempre nelle spazzole ad alto grip, come le wonder / kanebo, sono un fattore determinante di galleggiamento.



Un altro fattore da considerare è la densità dell’acqua, che può variare in presenza di livelli elevati di sale o prodotti chimici, rendendo più difficile l’immersione completa del robot.

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Problemi tecnici che impediscono al robot di scendere sul fondo

Se il robot inizialmente funziona correttamente ma con il tempo fatica a scendere sul fondo, la causa è spesso di natura tecnica. I motori di trazione usurati riducono la capacità del robot di muoversi correttamente sul fondo. Anche l’usura delle spazzole incide: se non fanno presa sulla superficie, il robot tende a perdere aderenza.


Il peso e il bilanciamento del robot sono un altro elemento spesso sottovalutato. Alcuni modelli prevedono regolazioni specifiche che, se alterate, compromettono il corretto affondamento. Anche i problemi di aspirazione possono far sì che il robot non riesca a stabilizzarsi durante il ciclo di pulizia.

 

In alcuni casi, la difficoltà a scendere sul fondo rientra in una gestione non ottimale del dispositivo: può essere utile approfondire anche gli errori comuni che riducono l’efficacia del robot piscina, così da verificare impostazioni, manutenzione e modalità di utilizzo.

 

Come intervenire per risolvere il problema

Il primo passo è immergere il robot lentamente, inclinandolo di traverso, per favorire la fuoriuscita dell’aria. Successivamente è utile controllare lo stato dei filtri e pulirli accuratamente o sostituirli con dei nuovi. In caso di acqua molto salina o trattata, una verifica dei parametri può fare la differenza.

Se il robot invece fosse dotato di spazzole ad alto grip wonder / kanebo, in questo caso, bisogna
attendere che le spazzole si impregnino al 100 % di acqua. Se le spazzole risultano essere molto dure / secche, questa operazione, può impiegare anche fino a 20 minuti.


Una corretta manutenzione del robot aiuta a prevenire la maggior parte di questi problemi. Se stai valutando modelli più affidabili o soluzioni evolute, puoi approfondire le nostre soluzioni automatizzate per la manutenzione della piscina disponibili online.

 

Quando è necessario un intervento di assistenza tecnica

 

Se, dopo aver effettuato i controlli di base, il robot continua a non andare a fondo, è probabile che ci sia un guasto meccanico o elettronico. In questi casi è consigliabile evitare tentativi improvvisati e affidarsi al reparto di assistenza per effettuare un intervento di riparazione del robot pulitore, soprattutto quando il dispositivo mostra comportamenti irregolari o perdita di potenza.

 

Esperienza diretta

Nel corso degli anni mi è capitato spesso di assistere clienti convinti che il robot fosse “rotto”, quando in realtà bastava una corretta immersione o una pulizia dei filtri. In altri casi, invece, dietro al problema si nascondevano motori ormai usurati. Distinguere subito tra una causa semplice e una tecnica permette di risparmiare tempo e di evitare interventi inutili.